TATTICA COLLETTIVA (POSSESSO): SCAGLIONAMENTO OFFENSIVO

Eccoci  di nuovo qui Mister, pronti per la seconda metà del nostro percorso didattico.

Un percorso arduo, che ho intrapreso al fine di schiarirti le idee su un qualcosa di criptico e aperto a mille interpretazioni come lo è la TATTICA.

Avendo analizzato ogni principio di tattica individuale (vedi articoli precedenti) mi duole annunciarti che siam pronti per discettare di tattica collettiva.

Tattica collettiva, un mostro per molti, una scienza esatta per altri allenatori del settore giovanile come lo siamo noi…fautori di innumerevoli danni, a volte irrecuperabili.

Più avanti vedremo perché e anzi, esporrò per ogni principio tattico, il modo scorretto con il quale viene insegnato.

Anch’essa, come sappiamo, è composita di 10 principi tattici, 5 in fase di possesso palla e 5 in fase di NON possesso palla.

Oggi, come procedura standard adottata per la tattica individuale, iniziamo ad analizzare la tattica collettiva in fase di possesso e introduciamo il primo principio: lo scaglionamento offensivo.

LO SCAGLIONAMENTO OFFENSIVO, CENNI PRELIMINARI

Lo scaglionamento offensivo è un fondamentale tattico in possesso palla, questo è chiaro.

Per rendere tutto più semplice, mi piace considerare lo scaglionamento offensivo una evoluzione dello smarcamento individuale. Tutta la squadra o per lo meno i giocatori nelle vicinanze del portatore di palla (per iniziare) si smarcano posizionandosi in una zona di campo nel quale si può ricevere il passaggio ed effettuare la propria giocata con una certa facilità.

Sfruttare tutto lo spazio, il fine dello scaglionamento offensivo. Fare gol, il fine di aver sfruttato questo spazio.

Contrariamente a quanto si pensi, è un principio difficilissimo da allenare soprattutto con ragazzi di queste categorie (esordienti e giovanissimi).

Il campo diventa enorme eppure la confusione è evidente. I giovani con cui avrai a che fare non hanno ancora sviluppato una mentalità collettiva per la quale “fare due metri in avanti” equivale a “dare una mano al compagno“.

Tutto è ancora molto statico e piatto, individualistico per meglio dire. Sarà tuo compito fargli capire quanto spazio hanno a disposizione e soprattutto come sfruttarlo a loro favore.

Qualità richieste

Spesso sentirai commentare partite di Giovanissimi con frasi del tipo “perché non taglia tra le linee?”oppure “perché sta fermo lì invece di allargarsi?”.

Beh, la risposta è perché non è allenato a farlo. Ogni capacità che elencherò, per quanto possa sembrare innata e endogena, può e anzi deve essere allenata e migliorata e naturalmente ti spiegherò il come:

  • Generosità. No, non stiamo parlando di regalare due spicci ad una persona sfortunata. Per generosità, intendo la disposizione del giocatore a faticare, a correre e a proporsi al compagno in possesso palla. Proporsi una volta, due anzi infinite volte anche se la palla dovesse arrivare alla infinitesima+1 volta. Solo così otterrai un miglioramento dello scaglionamento offensivo della tua squadra. Come allenare? Semplice, inserisci in ogni tua proposta una sfida tra due squadre e stimola lo spirito agonistico. Indurrai i ragazzi a pensare “solo aiutando il mio compagno, potrò vincere”. Così facendo otterrai intensità, voglia e tanti miglioramenti.
  • Personalità. Nonostante sia molto innata e insita nel carattere di ogni persona, credo che anch’essa abbia il suo metodo di allenamento. Molto spesso infatti avrai notato giocatori abilissimi tecnicamente che stentano a dimostrare le loro qualità e anzi fuggono dalle responsabilità di farsi dar palla e prendere in mano la squadra. La verità è che se anche ci sarà un solo giocatore timoroso del confronto, non si otterranno risultati. Tutti devono essere desiderosi di aver palla, tutti devono contribuire. Per farlo, cerca di proporre partite a ranghi ridotti e a spazi ridotti, dove ogni giovane entra in contatto con la palla numerose volte. Falli familiarizzare con lo strumento e soprattutto con l’avversario che mette pressione.
  • Fantasia. Creare, provare e accumulare esperienza. Essere fantasiosi è sicuramente un vantaggio. Scaglionarsi in fase di possesso palla non richiede solo una buona conoscenza degli spazi e dei tempi di gioco, ma anche una certa dose di imprevedibilità…di cui parleremo nei prossimi articoli. Anche per questa qualità, ti consiglio un allenamento prettamente induttivo fatto di esercitazioni situazionali sempre diverse, utili alla creazione di nuovi schemi mentali da riutilizzare in campo!

COME ALLENARE SCORRETTAMENTE LO SCAGLIONAMENTO OFFENSIVO

Oramai, avrai capito che non esistono poche proposte per allenare tale principio tattico (tutte riconducibili a esercitazioni situazioni e a partite a tema). Esistono però esercitazioni scorrette, prese direttamente dal calcio dei grandi…

Mi riferisco, ora andiamo diretti al punto, a tutte quelle proposte di tecnica destrutturata con catene di passaggi infinite, zero incertezza situazione e zero spirito creativo.

Esercitazioni 9vs0, 11vs0 che non permetteranno ai tuoi ragazzi di migliorare concretamente.

Evita sempre questa tipologia di esercizi, prettamente deduttivi, dove vien data una soluzione ad un ipotetico problema che si potrà presentare in campo.

Dare istruzioni non porterà a nulla. Tutto quello che dirai verrà dimenticato a distanza di pochi minuti. Fornisci al contrario problemi da risolvere, non soluzioni da ricordare come un computer.

ESERCITAZIONI DA PROPORRE SUBITO, GIA’ DA OGGI!

ESERCITAZIONE N°1
Catena di passaggi con cambio di posizione e 3v2 con transizione negativa

  • MATERIALE DISPONIBILE: cinesini, palloni
  • DURATA: 8 minuti per squadra
  • CAMPO: 30×20
  • N° GIOCATORI: 16

DESCRIZIONE

Dividiamo i giocatori in due squadre (la gialla inizierà in attacco e la blu in difesa) e dividiamo in tre file la squadra in attacco, e in due file la squadra in difesa.

Al via, si procederà con una catena di passaggi da destra a sinistra (o da sinistra a destra) con un cambio di posizione illustrato in figura.

Dopo ciò partirà il 3vs2 da terminare nel minor tempo possibile. In caso di riconquista, i 3 attaccanti dovranno subito andare in pressione per evitare che i 2 difensori escano dalla linea di metà campo.

Un punto per gli attaccanti in caso di gol, un punto per i difensori in caso di uscita dal pressing.

ESERCITAZIONE N°2
GIOCO DI PASSAGGI CONSECUTIVI (3VS1 IN CAMPI SEPARATI)

REGOLE DI GIOCO

Due squadre di 3 giocatori si affrontano in un campo 8×16 m o 10×20 m con lo scopo di mantenere il possesso palla per 10/15 secondi senza farla uscire.

Senza uscire dai limiti del campo, cercano di effettuare il numero massimo di passaggi consecutivi, mentre un avversario cerca di fare tutto il possibile per intercettare il pallone.

Quando riesce a intercettarlo dovrà passarlo immediatamente nel campo attiguo, delle stesse dimensioni dove due suoi compagni aspettano il passaggio.

Si forma così una nuova squadra da tre che deve passarsi il pallone, evitando l’intervento di uno dei tre avversari. La durata ideale del gioco è di tre tempi da 3 minuti. Vince la squadra che in due dei tre tempi ha effettuato più passaggi consecutivi.

OBIETTIVI FORMATIVI

  • Non entrare con la palla nel raggio d’azione avversario
  • Saper passare il pallone al momento giusto
  • Imprimere sufficiente potenza al pallone senza indicare la sua traiettoria
  • Smarcarsi immediatamente dopo aver effettuato il passaggio
  • Come difensore: ridurre lo spazio e il tempo a disposizione degli attaccanti, anticipare le loro azioni offensive e obbligarli a giocare la palla nella direzione desiderata

VARIANTI

  1. Vince la squadra che riesce a mantenere il possesso palla più a lungo
  2. Contano solo i passaggi effettuati con il piede meno abile
  3. Più squadre coprono tutto il campo: vince la squadra che mantiene il possesso palla più a lungo

ESERCITAZIONE N°3
MANTENERE IL POSSESSO DI PALLA NELLA SITUAZIONE 3VS2

REGOLE DI GIOCO

Si gioca in un quadrato 15×15 m. Ogni squadra ha a disposizione 6 giocate durante le quali deve mantenere il più a lungo possibile il possesso palla.

Ogni volta che il pallone esce dal campo, o che un avversario passa il pallone oltre l linea di delimitazione, un terzo giocatore situato fuori dal campo che cronometra il possesso palla deve sostituire uno dei suoi due difensori.

Obiettivi formativi

  • Dare profondità al gioco d’attacco
  • Evitare di porsi in linea verticale
  • Cercare sistematicamente la situazione di 2vs1
  • Tenere la testa alta durante le situazioni di conduzione

Be the first to comment

Leave a Reply

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*


due × 1 =