TATTICA COLLETTIVA, FASE DI POSSESSO: PENETRAZIONE

GIOVANISSIMI-TATTICA COLLETTIVA

Ciao Mister, oggi siamo al nostro 4° appuntamento della rubrica dedicata alla tattica collettiva in fase di possesso e è arrivato il momento di parlare di PENETRAZIONE, o per capirci meglio della ricerca della profondità.

Un principio di tattica importantissimo a parer mio, tenendo in considerazione il fatto che sia, in particolare per queste fasce di età, il mezzo di esecuzione di segnature più prolifico.

Questo, in virtù del fatto che le difese avversarie non siano ancora pronte e coscienti di alcuni “segreti del mestiere” rendendosi facilmente aggirabili tramite passaggi filtranti a volte di semplice lettura.

Vediamo quindi la penetrazione da vicino, descrivendola teoricamente e poi praticamente tramite esercitazioni mirate alla ricerca della profondità.

LA RICERCA DELLA PROFONDITA’: UN OBIETTIVO COMUNE

La ricerca della profondità è uno degli obiettivi principali di ogni allenatore, lo scopo è quello di trovare il modo per arrivare davanti all’oggetto dei sogni di tutti i calciatori, la porta.

Spesso infatti, ci dimentichiamo del fatto che essa sia l’inizio e la fine di ogni azione. Tutto ciò che viene pensato e attuato in campo deve essere indirizzato verso la porta… D’altronde, si vince se si realizza un gol in più della squadra avversaria.

E’ di grande importanza dunque, focalizzare l’attenzione su questo principio IMPORTANTISSIMO.

3 PUNTI DA TENERE IN CONSIDERAZIONE

Focalizzare l’attenzione, in poche parole essere a conoscenza sui metodi e sui principi da insegnare ai nostri ragazzi che permetteranno alla tua squadra di arrivare il più vicino possibile all’area avversaria.

  1. In primis, dobbiamo avere chiaro quale sia lo spazio/zona di campo che vogliamo attaccare, in questo caso stiamo parlando della zona che si crea dietro della difesa avversaria.
  2. Capire quale sarà il giocatore che andrà ad attaccare lo spazio. Possiamo penetrare la difesa avversaria con il taglio della punta o degli esterni alti, con un inserimento degli interni di centrocampo o con le sovrapposizioni dei terzini.
  3. In quale momento preciso dobbiamo passare dalla creazione dell’azione all’azione pericolosa vera e propria, ovvero il momento in qui il giocatore decide di andare ad attaccare lo spazio per ricevere il passaggio, detto anche tempo di gioco.

CERCARE LA PROFONDITA’ CREA VANTAGGI? 

I vantaggi che troviamo nella verticalizzazione sono molteplici e mi sembra giusto dartene un elenco completo:

  • Sorprendere difese schierate a uomo con tagli improvvisi
  • Tagliare difese disposte in linea con inserimenti dall’esterno e frontali
  • Sorprendere difese lente o disposte con linea alta
  • Velocizzare il gioco
  • Permettere agli attaccanti di trovarsi alle spalle del difensore
  • Gioco alternativo al gioco in ampiezza nel caso manchino giocatori predisposti all’ampiezza

Insomma, vantaggi a non finire. Di contro, essa è di difficile attuazione quando si incontrano difese basse che lasciano poco tra esse stesse e la porta da attaccare.

PENETRAZIONE:
5 TIPI DI ATTACCO DELLA PROFONDITA’

Siamo già a conoscenza delle infinite situazioni di gioco che si possono creare durante una partita di calcio.

Devi sapere però, che 5 di esse risultano essere appartenenti ad uno stesso sottogruppo, quello dei mezzi utili per la ricerca della profondità.

Andiamo a vedere dunque, cosa insegnare ai nostri Giovanissimi, per migliorare le loro qualità di verticalizzazione:

  • Il taglio. Movimento effettuato al fine di ricevere palla alle spalle del difensore, che richiede grande abilità tempistica (per il giocatore senza palla) e grande tecnica per chi invece dovrà effettuare il passaggio;
  • La sponda. Passaggio del giocatore che si trova spalle alla porta verso il compagno che si inserisce nello spazio libero, effettuata solitamente di prima per ottenere più efficacia dalla giocata;
  • Combinazione.  Per combinazione, mi riferisco a ogni tipo di giocata a due, che sia uno scambio rapido, un velo, uno scarico. Molto utile contro difese arroccate;
  • La sovrapposizione. Mezzo intermedio tra sponda e taglio, di cui spesso si riscontra la presenza in partita. Il giocatore che va a ricevere palla, parte da posizione arretrata per andare a ricevere sulla corsa, il passaggio da parte del compagno;
  • Lancio in profondità. Richiede gran precisione e forza, soprattutto in una categoria di giovani come i nostri, di cui pochi dispongono di queste capacità. Rimane comunque uno dei strumenti più diretti per la ricerca della profondità.

Questi sono i 5 strumenti da utilizzare per ricercare la profondità. Sarà tuo compito allenarli correttamente e frequentemente. Questo non porterà altro che benefici alla squadra!

L’INTESA, REQUISITO FONDAMENTALE

Per avere efficacia nel gioco in profondità, occorre che tra portatore e ricevitore ci siano:

  • sincronismo
  • precisione nel passaggio
  • rapidità nei movimenti

Occorre pertanto saper dare alla manovra i giusti tempi, sia per quanto riguarda lo smarcamento che nello scorrimento della palla.

Prima di eseguire il passaggio, deve quindi stabilirsi un contatto visivo o uditivo tra portatore e ricevitore: il primo dovrà essere bravo a capire e a scegliere correttamente i tempi nei quali effettuare la giocata che potrà risultare decisiva; il secondo invece avrà il compito di dettare la giocata e quindi cogliere il momento propizio per scattare e ricevere il pallone in zona favorevole.

In conclusione, dovranno essere in grado di vedere, scegliere, passare (il portatore) e ricevere (il ricevitore).

ESERCITAZIONE N°1
PASSAGGI IN PROFONDITA’
CON TRE SQUADRE

REGOLE DI GIOCO

Si gioca in un campo delle dimensioni di 15×30 m. Si divide questa porzione di campo in tre parti, nella sua larghezza di 13 m o 15 m ciascuna come dimostra il disegno.

In ciascuno dei campi laterali giocano tre attaccanti contro 1 difensore. Nessuno di loro può uscire dalla zona assegnata. Un 3° difensore gioca a centrocampo, cercando di intercettare i passaggi in profondità.

L’obiettivo dei tre attaccanti è giocare il pallone e eludendo l’intervento dei 3 difensori, passarlo a uno dei tre giocatori nel campo opposto che si trova senza opposizione.

Una volta ricevuto il pallone, i tre attaccanti del campo opposto devono mantenere il possesso e compiere un altro passaggio in profondità. Ogni passaggio in profondità controllato da un compagno nel campo opposto vale un punto.

Il gioco termina quando tutte le squadre hanno giocato in difesa 10 volte. Vince la squadra difensiva che ha fatto guadagnare meno punti.

OBIETTIVI FORMATIVI

  • Analisi della situazione di gioco intorno a sé quanto in una porzione di campo distante, prima di passare il pallone (visione periferica e di profondità)
  • Prendere decisioni rapide
  • Difendere con aggressività non concedendo spazio e tempo
  • Anticipare le azioni offensive

                                           ESERCIZIO N°2                                                  PASSAGGI LUNGHI DA CENTROCAMPO

REGOLE DI GIOCO

2 squadre di 4 giocatori competono per 3 tempi da 5 minuti al centro di un campo di dimensioni 30×20 m senza non poter mai uscire da essa. Per segnare una rete, la squadra in possesso del pallone deve passarlo da questa zona attraverso una delle due porte larghe tre metri, collocate a 13 metri dalla zona centrale di gioco, da una parte e dall’altra. È bene disporre di un certo numero di palloni per non far abbassare il ritmo. Gli attaccanti devono cercare di creare spazio e guadagnare tempo per preparare un lungo e preciso tiro nelle porticine. Appena conquistato il pallone bisogna cercare subito il contropiede.

OBIETTIVI FORMATIVI

  • Il miglior momento per il passaggio lungo è dopo aver riconquistato il pallone
  • Mascherare la direzione dei passaggi
  • Scegliere il passaggio in profondità, ma mantenere il possesso alla ricerca di una situazione propizia
  • Come difensori, cercare di ridurre lo spazio e il tempo a disposizione dell’avversario

VARIANTI

  1. Giocatore neutrale nella zona centrale che favorisca superiorità numerica
  2. Posizionare un attaccante dietro le due porticine, che si muova dettando il movimento dell’azione dei compagni

                                               ESERCIZIO N°3                                                        DOPPIO DAI E VAI VELOCE SENZA STOP ORIENTATO

OBIETTIVO

Migliorare lo smarcamento per il dai e vai

DESCRIZIONE

Disponiamo i giocatori come in figura.

Essi procederanno ad una catena di passaggi del tipo illustrato allenando contemporaneamente più principi di gioco.

APPUNTI PER L’ALLENATORE

  1. Incitare l’utilizzo di entrambi i piedi
  2. Incitare lo smarcamento per creare spazio in vista di una successiva ricezione
  3. Cercare di imporre un tocco
  4. Mantenere la testa alta per una corretta esecuzione
  5. Movimenti eseguiti con il tempo giusto

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