TATTICA COLLETTIVA, FASE DI POSSESSO: AMPIEZZA

Bentornato Mister, oggi descriveremo un principio tattico importantissimo per quasi ogni soluzione di gioco in fase di possesso: sto parlando dell’AMPIEZZA e della sua ricerca.

In progressione con quanto discusso nello scorso articolo, è bene parlare di ampiezza. Una volta assimilata l’abilità di occupare una determinata zona di campo  per lo sviluppo del possesso (scaglionamento offensivo), è bene saper sfruttare tutto il campo a disposizione.

Un campo largo, almeno regolarmente, fino a 60 metri…da poter sfruttare tutto senza limiti dettati da regole come lo è invece la sua lunghezza, impossibile da occupare per via del fuorigioco.

Spesso, in una categoria di transizione come i Giovanissimi, la differenza tra un calciatore pronto e uno non pronto sta proprio nel comprendere l’importanza di giocare in ampiezza.

Ma basta fronzoli, procediamo alla parte centrale dell’articolo che sono sicuro ti interesserà!

AMPIEZZA, PRIMI CENNI INTRODUTTIVI

L’ampiezza è un principio di tattica collettiva, molto sottile e difficile da “mentalizzare“.

Quando si guarda una partita di calcio, in particolare di calcio giovanile, è difficile comprendere il perché non si riesca a procedere a un buon possesso palla o magari ad un’azione di gioco pericolosa.

Soprattutto tra i giovanissimi sembra impossibile non riuscire, per via delle dimensioni del campo in relazione alle caratteristiche fisico/tecniche dei giocatori. Eppure la realtà è tutt’altra e la verità sta nel fatto che come ogni cosa, anche l’ampiezza va insegnata e soprattutto capita.

In primis, occorre considerare le dimensioni del campo in relazione alle caratteristiche tecniche e condizionali dei calciatori. Pochi in questa categoria, possiedono un calcio oltre i 30 metri.

Ciò ti fa capire dunque, quanto sia impossibile capovolgere il fronte di azione con lanci da destra a sinistra alla ricerca del giocatore veloce. Impossibile e di poca utilità, se non per il risultato immediato.

Per una corretta ricerca dell’ampiezza, occorre quindi trasmettere ai giovani calciatori importanti principi di gioco utili ad una corretta ricezione della palla in relazione all’avversario, alla porta e alla posizione in campo.

E QUESTI PRINCIPI… QUALI SONO?

Molto semplicemente, cerchiamo di capire a che principi mi riferisco:

  • Movimento senza palla. Seppur scontato, è sempre bene citarlo. Un corretto movimento senza palla, fatto di contro-movimenti, movimenti in profondità e ogni altro tipo di gesto che si compie per tentare di smarcarsi dell’avversario, risulterà certamente utile per una corretta ricezione del passaggio e quindi per un’efficace possesso palla.
  • Tante soluzioni, un solo portatore. E’ evidente anche al meno esperto di calcio, che in una qualsiasi partita, la sfera è sempre solo una. Il giocatore in possesso avrà dunque 9 possibili giocate e 10 possibili ostacoli (portieri esclusi). E’ ovvio quindi…che offrire più di una soluzione al compagno non farà altro che scombinare la difesa avversaria e aumentare la pericolosità dell’azione di attacco.
  • Posizione ibrida. Principio valido soprattutto per i giocatori di fascia spesso a contatto con la linea dell’out. Per posizione ibrida si intende la corretta posizione del corpo utile alla ricezione della palla. Una posizione intermedia come quella in figura, permetterà al giocatore laterale di prendere qualsiasi decisione..che sia scaricare al compagno in sostegno o procedere in conduzione verso la porta avversaria. 
  • Diagonale di passaggio, mai oltre la linea della palla. Difensori e centrocampisti centrali dovranno fare di questo principio un mantra inscalfibile. Essere dietro la linea della palla, gli permetterà di osservare perennemente tutto il campo così da effettuare la corretta scelta una volta in possesso palla. Una posizione troppo avanzata impedirà di vedere cosa succede alle loro spalle..così da incorrere in sanguinosi palloni persi e successivi contrattacchi.

LA RICERCA DELL’AMPIEZZA COME SOLUZIONE DI GIOCO

Per costruire un’azione d’attacco che porti i suoi frutti, la ricerca dell’ampiezza è uno dei fattori che può rompere gli equilibri difensivi degli avversari.

Cercare l’ampiezza, sfruttare le fasce laterali, possono essere soluzioni per creare spazi centralmente: i difensori avversari si allargheranno inevitabilmente per contrastare il nostro gioco sulle fasce, lasciando più spazi liberi nella porzione centrale del campo.

Quindi cercando un gioco d’ampiezza, avremo 2 vantaggi:
zone centrali
soluzioni sulle fasce

Una ricerca dell’ampiezza prevede sicuramente che gli esterni occupino una posizione molto larga. Cercando di sviluppare un’azione su un lato del campo , porta inevitabilmente ad avere più spazi sul lato opposto.

Quindi una veloce e precisa circolazione di palla da un lato verso l’altro del campo, può essere un’arma vincente
per lo sfruttamento dell’ampiezza e quindi per la costruzione di un’efficace azione offensiva.

Ogni allenatore che studia per il proprio gioco una soluzione di gioco incentrata sulla ricerca dell’ampiezza, ha come obiettivo quello di sfruttare gli spazi liberi sulle fasce e quello della creazione di ampi spazi per sfruttare al meglio la propria azione offensiva.

Un aiuto a tali obiettivi lo può certamente dare la ricerca della sovrapposizione , dove un giocatore sovrappone la corsa del compagno sul lato più esterno ad esso. Per essere efficace è importante che il passaggio venga effettuato con i giusti tempi in relazione allo scatto del giocatore in sovrapposizione.

In conclusione…

Il campo è enorme. Insegna ai tuoi ragazzi come sfruttarlo a dovere. Solo così lascerai in loro un qualcosa da utilizzare quando saranno a contatto con il calcio dei grandi.

ESERCITAZIONE N°1
3vs3 CON PORTE LARGHE

REGOLE DI GIOCO

Si gioca in un campo 40×20 m con due porte di coni situate sulle linee. Per segnare un gol, l’attaccante deve condurre il pallone sulla linea di porta della squadra avversaria. Durata della partita: 4 tempi da tre minuti, con intervalli di due minuti.

OBIETTIVI FORMATIVI

In attacco:

  • I due attaccanti senza pallone devono smarcarsi in una zona controllata dai difensori, al fine di offrire al compagno di squadra sempre due soluzioni
  • Attaccare in formazione a triangolo
  • Osservare il comportamento degli avversari e agire di conseguenza
  • Non far capire le proprie intenzioni di gioco

In difesa:

  • Non difendere mai in inferiorità numerica
  • Ritardare l’azione dell’avversario finché il compagno non rientra

VARIANTI

  1. La squadra che segna un gol mantiene il possesso palla
  2. Quando c’è poca ampiezza degli attacchi, inserire 4 porte laterali

ESERCITAZIONE N°2
ATTACCO VELOCE 4VS2 CON 3 SQUADRE

REGOLE DI GIOCO

Si gioca in un campo di dimensioni 50x30m (campo di calcio a 7).

Al segnale visivo, 2 squadre, entrambe in possesso palla, dal centro del campo, in direzioni opposte, attaccano la porta difesa da 2 giocatori di una terza squadra e da un portiere neutrale con l’intento di realizzare una rete prima possibile.

Compito dei difensori è recuperare il pallone e smistarlo attraverso la linea centrale o, ancora meglio, attraverso 2 piccole porte di coni situate a centrocampo distanti 20 metri tra loro.

La squadra che segna per prima guadagna un punto. Dopo 5 attacchi si effettua una rotazione fra le tre squadre fino quando tutte abbiano giocato almeno una volta in difesa e almeno abbiano effettuato 10 attacchi.

OBIETTIVI FORMATIVI

  • Attaccare in formazione a rombo, garantendo ampiezza e profondità
  • Preferire i passaggi in verticale rispetto a quelli orizzontali
  • Giocare in maniera semplice e di prima intenzione
  • Imparare a far ritardare l’attacco avversario

VARIANTI

  1. I due difensori possono partire da qualsiasi zona del campo
  2. L’azione inizia con il rilancio dei portieri
  3. Tutti gli attaccanti partono dalla stessa posizione in campo

ESERCITAZIONE N°3
4VS4 IN CAMPI SEPARATI CON TIRO DI TESTA
IN PORTA

REGOLE DI GIOCO

Si gioca in un campo di 50×30 metri diviso in 3 corridoi.

Ogni squadra colloca due giocatori al centro e uno nel settore laterale. Ogni coppia di giocatori cerca di entrare in possesso palla, per poi passarla rapidamente a un compagno davanti.

Quest’ultimo, senza uscire dal proprio campo, la conduce verso la porta avversaria per poi centrare all’altezza dell’area del portiere, verso uno dei suoi due compagni, che cerca di segnare di testa.

Inizialmente si raccomanda di giocare senza portieri con porte regolamentari di calcio a 7 (6x2m). I due difensori devono fare di tutto per evitare il gol e entrare in possesso palla e diventare loro attaccanti.

VARIANTI

  1. Si introduce il portiere per rendere più reale il tutto
  2. L’esterno del lato opposto, durante il cross, può entrare per cercare di far gol

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