Chi ha paura di giocare in avanti?

I compiti dell'allenatore
L’OBIETTIVO principale che ogni squadra quando scende in campo, in una competizione ufficiale, dove si lotta per vincere o non retrocedere, è molto semplice e chiaro per tutti:

“Deve fare un gol in più della squadra avversaria”

Però non si può pensare che per fare gol si debba sfruttare solo i 2 principi situazionali:

APPOGGIO + SOSEGNO


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oppure far giocare la nostra squadra solo in

AMPIEZZA!!

La porta è lì difronte a noi, e l’unico modo, ovviamente che abbiamo per concludere a rete, è avvicinarsi ad essa e tirare in porta senza che il portiere possa parare.

Come fare?

Per esempio: con scambi veloci, sovrapposizioni, verticalizzazioni, cambi di gioco, movimenti con e senza palla, oppure dribbling!!
Queste sono tutte soluzioni che ci permettono di avanzare senza timori e paure.

Certi allenatori però, a volte, meglio se diciamo spesso, sono legati alle loro idee, quelle di una volta.

Quando dicono di andare avanti o indietro, credono che esista solamente un SOLO modo per farlo:

 il loro!

Bene, nel calcio giocato, per vincere e possibilmente anche per divertire il pubblico, non è producente avere stampato nella propria mente, solo un modo di giocare, ma occorre aprire la propria mente e valutare più soluzioni da rendere attuabili, in base alle diverse situazioni che si verificano in quel momento.

Ovviamente, dobbiamo ricominciare da dietro quando non abbiamo più spazi o giocate libere in avanti!!

Però uno dei nostri scopi principali, nelle sedute di allenamento, è anche quello di aiutare i nostri giocatori a farli ragionare, facendogli capire come trovare le giuste giocate che squarciano le maglie fitte difensive degli avversari, aprendo così uno spiraglio offensivo, per conquistare campo in avanti, per poi cercare assolutamente di sfruttarlo a nostro favore, con una conclusione a rete.

Ma c’è qualcosa che blocca ogni allenatore che non abbia la mentalità spregiudicata di ZEMAN!

LA PAURA!!

Il concetto fisso di giocare in avanti, presuppone che sia innata in certi allenatori la predisposizione al:

RISCHIO!

Per giocare a “trazione anteriore” e arrivare in zona goal, bisogna saper rischiare, cioè di AVANZARE con più giocatori, ed eventualmente perdere la palla con un passaggio filtrante, con un lancio repentino oppure con un dribbling.

Invece il RISCHIO genera paura, e la paura in genere blocca le persone, ed è per questo che non rischiano, e la cosa più grave è che indirettamente e involontariamente, trasmettono questo blocco alla loro squadra!!

Hai mai sentito dire a una squadra:
“Hanno Giocato con il freno tirato!!”

Una delle situazioni più evidenti in cui si manifesta la paura di giocare in avanti (attenzione non con un lancio lungo alla viva il parroco) da parte dei ragazzi è quando hanno di fronte una squadra, che per via della classifica, giudicano più forte, o durante le rimesse laterali o quando si sentono pressati dall’avversario.

La tendenza iniziale (non di tutti) di quando si ha paura, è quella di giocare ovviamente la palla in orizzontale, o all’indietro, perché “gli sembra” sia meno rischioso.

Invece, giocando in orizzontale o all’indietro, innumerevoli volte si perdono dei palloni con delle giocate molto semplici, che portano al gol gli avversari.

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