PRESA DI POSIZIONE: TATTICA INDIVIDUALE FASE NON POSSESSO

Nel calcio, così come nella vita, è importante saper prendere posizione con decisione, piantare i piedi a terra e dire “Si, questo è quel che ho deciso di fare!”.

Per questo, iniziamo il nostro percorso tra i principi tattici individuali in fase di non possesso proprio con la PRESA DI POSIZIONE.

Al contrario di quanto si possa pensare, la presa di posizione è un principio tattico importantissimo di cui molti giocatori ne fanno un punto di forza, ma altri…

Essendo un principio tattico, esso dovrebbe essere insegnato con attenzione per garantire al giovane calciatore tutti gli strumenti necessari per vincere il confronto con l’avversario.

Nonostante ciò, spesso è sottovalutato e sorvolato ampiamente durante l’anno calcistico, cosa che con un gruppo di giovanissimi sarà sicuramente deleteria.

Andiamo ad analizzare nel dettaglio la presa di posizione.

DEFINIZIONE E QUANT’ALTRO

Si dice che un giocatore fa una presa di posizione quando interpone il suo corpo tra
1) la porta,
2) l’avversario
3) la palla.

Più gli avversari si avvicinano alla porta, più il difensore dovrà mostrare attenzione verso questo tipo di principio di tattica individuale in maniera da proteggerla con successo.

Il tipo di comportamento che il difensore deve assumere nel perfetto utilizzo di tale principio, prevede una buona dose di intelligenza, un pizzico di intuizione e naturalmente capacità coordinative ben definite.

6 PREREQUISITI RICHIESTI NEL SUO ALLENAMENTO

1. ORIENTAMENTO SPAZIO TEMPORALE (In relazione a dei punti di riferimento Fissi -porta,linee- Mobili -compagni, avversari, palla-)
2. ANTICIPAZIONE (prevedere ciò che accadrà al fine di apportare i dovuti aggiustamenti)
3. REAZIONE (farsi cogliere sempre pronti, per attuare tali aggiustamenti)
4. PERCEZIONE SPAZIO TEMPORALE (necessaria a valutare la traiettoria della palla-tempismo)
5. RAPIDITA’ D’ ESECUZIONE (gesto più utile e facile nel minor tempo possibile)
6. CONCENTRAZIONE  e RAZIONALITA’

COME EFFETTUARE LA PRESA DI POSIZIONE

Prima di passare al concreto distinguiamo due situazioni in cui la presa di posizione va effettuata:

  • quando l’avversario è senza palla
  • quando l’avversario è in possesso palla

Vediamo adesso la differenza sostanziale tra la presa di posizione su avversario con palla e presa di posizione su avversario senza palla.

PRESA DI POSIZIONE SU UN AVVERSARIO CON LA PALLA

Il difensore al fine di riconquistare il possesso di palla, si deve interporre tra la palla, l’avversario e la sua porta e avvicinandosi con una certa pressione deve riuscire a rallentare o/e ostacolare la sua azione indirizzandolo verso una zona di campo poco pericolosa.

E’ importante che il giocatore immagini un triangolo con vertice l’avversario in possesso palla e gli altri due spigoli identificati nei pali della propria porta. L’obiettivo sarà inserirsi in questo cono, il più vicino possibile all’avversario. 

PRESA DI POSIZIONE SU UN AVVERSARIO SENZA PALLA

Leggermente più complicata ma molto importante. Al fine di proteggere la propria porta, il difensore deve posizionarsi all’interno di un triangolo immaginario con vertici la porta, l’avversario in possesso palla e l’avversario libero che si propone.

La posizione da assumere sarà la cosiddetta posizione in diagonale, che gli permette di vedere palla e avversario. Di seguito un’immagine per riassumere il tutto. Le linee rosse sono le diagonali.

DUE MOSSE, UN OBIETTIVO!

La presa di posizione, è poi composta come preannuncia il sottotitolo, da due mosse fondamentali che ne permettono l’esecuzione. Parliamo di INTERPOSIZIONE E DI AVVICINAMENTO (E AGGANCIO).

STEP BY STEP: L’INTERPOSIZIONE

Il difensore, durante l’azione di gioco avversaria, deve interporre il suo corpo tra la palla (e quindi il suo avversario) e la porta. Questo risulta essere molto importante non tanto per quanto riguarda la riconquista diretta della palla ma per rallentare o addirittura fermare del tutto le intenzioni offensive avversarie.

Dopo che ci si è interposti è importante….

SECONDO E ULTIMO PASSO: AVVICINAMENTO E AGGANCIO

Il difendente sprinta velocemente sull’avversario che sta guidando la palla cercando di rallentare la sua corsa e agganciandolo gli limita il tempo e lo spazio!

La distanza dell’aggancio dall’avversario in possesso palla, deve essere tale da non consentirgli né di calciare la palla per un tiro, né di effettuare un cross o un passaggio filtrante.

E’ importante inoltre non sprintare alla stessa maniera per tutti gli avversari: un avversario più lento permetterà un aggancio più vicino mentre un altro più rapido dovrà essere fronteggiato ad una distanza maggiore così da non rischiare di essere saltati di sana pianta.

CI SONO ESERCIZI PER ALLENARE LA PRESA DI POSIZIONE?

Le esercitazioni situazionali del tipo 1vs1, 2vs1, 3vs2 risultano essere fondamentali a questo fine. Con un numero ridotto di difensori, potrai infatti osservare nel dettaglio le corrette posizioni da adottare senza perdere di vista nulla.

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