PASSAGGIO: TATTICA INDIVIDUALE FASE DI POSSESSO

GUIDA DELLA PALLA NELLA CATEGORIA GIOVANISSIMI

So cosa ti stai chiedendo avendo letto il titolo del nostro argomento odierno…”Ma come non stiamo parlando di tattica??!” Ebbene si, il PASSAGGIO è un fondamentale di tecnica applicata o per meglio intendere, di tattica individuale.

Quando ho abbiamo parlato del primo fondamentale tecnico, CALCIARE, ho focalizzato l’attenzione l’esecuzione sulla mera tecnicità del movimento, dando importanti informazioni sull’aspetto coordinativo, esecutivo e quant’altro.

Ma come abbiamo già ampiamente discusso, saper fare e saper quando e dove fare sono due cose ben distinte. L’avversario in campo (ancora una volta lui) complica il tutto facendo diventare funamboli abilissimi, discreti giocatori.

Certo, è ovvio che un’eccellente tecnica di base mi permetterà di dare forma ai pensieri che ho in mente, ma è pur vero che senza arguzia, intelligenza, strategia… la tecnica va a farsi benedire. I greci la chiamavano métis, la virtù che contraddistingue gli uomini furbi, abili, curiosi. Ma sicuramente a te non interessa una lezione di greco arcaico, quindi andiamo dritti all’analisi del nostro PASSAGGIO.

Tre strategie, tre passaggi

Troppo spesso oramai si discute sull’efficacia dell’addestramento calcistico relativo alla tecnica calcistica che sia essa di base o applicata. Io non voglio assolutamente schierarmi a favore o contro un metodo rispetto all’altro anche se dalle mie parole credo di aver fatto capire la mia posizione.

La maggior parte di noi (istruttori, allenatori..chiamiamoci come vogliamo) fa parte del mondo dilettantistico, un mondo nel quale spesso, in questa categoria, non si accumulano più di 4 ore di allenamento settimanale.

4 ore in cui allenare tecnica di base, tattica individuale, tattica collettiva e aspetto fisico (con le dovute percentuali). E’ evidente dunque che ci occorre ideare proposte che da solo contengano più obiettivi, più varianti. Per ora concentriamoci sul passaggio e vediamo come fare…

PASSAGGIO: LE STRATEGIE

E’ importante prima di tutto, come dice il titolo del paragrafo capire cosa intendiamo con 3 strategie.

Durante una qualsiasi attività in cui si pone davanti un ostacolo da superare, ogni persona può essenzialmente scegliere 3 strade(strategie possibili) per superarlo: aggirare, attraversare, scavalcare: 

  • AGGIRARE: aggirare un’ostacolo, locuzione comune che indica la strategia di crearsi un percorso reale alternativo che non vada a impattare con il nemico (l’avversario). Nel calcio ci sono molti modi per superare un ostacolo, ed essi variano di applicazione a secondo di come esso si presenta;
  • ATTRAVERSARE: la strategia che richiede l’individuazione di un punto “critico” che permetta di passare indenni; questo punto può essere un movimento difensivo sbagliato, una qualche lacuna tecnico-tattica, uno spazio lasciato libero. Come per il primo percorso strategico, anch’essa ha diversi modi per essere posto in essere, modi che generalmente si raccolgono in un termine,profondità;
  • SCAVALCARE: strategia meno pericolosa e più difficile allo stesso tempo. Meno pericolosa perché mi libera del pallone e mi permette di bypassare intere zone di campo per raggiungere la porta avversaria. Più difficile perché richiede grande abilità tecnica e grande lettura dei tempi di gioco per risultare fruttifera.

I PASSAGGI PER METTERE IN PRATICA LE STRATEGIE

Tre strade, tre modalità.

1 IL PASSAGGIO CORTO, “CHI VA PIANO VA SANO E VA LONTANO”

Prudenza ed eleganza allo stesso tempo. Tante volte avrai sentito dire “la giocata più semplice è la più difficile da fare”. Credo sia abbastanza vero, soprattutto per i ragazzi. Il passaggio corto non è per tutti. Nonostante richieda molta meno abilità rispetto ai suoi due fratelli di cui parleremo successivamente, noto sempre molta difficoltà nei ragazzi nel capire veramente la sua utilità,

Il passaggio corto è sintomo di pazienza, maturità, armonia. Quando 11 persone partecipano attivamente alla manovra proponendosi, smarcandosi, dando sempre varie alternative al compagno in possesso palla, l’utilizzo della giocata corta è veramente efficace per AGGIRARE E ATTRAVERSARE arcigne e ben schierate.

2 IL PASSAGGIO LUNGO, “ALLA RICERCA DELLA PROFONDITA'”.

No, “alla ricerca della profondità” non è un film. Per passaggio lungo si intende la giocata palla a terra che va a cercare un compagno che non si trova proprio vicino alla posizione che si occupa. Esso richiede grande maestria e soprattutto un’occupazione del campo perfetta, così da sfruttare ogni spazio disponibile.

Insomma, se con il passaggio corto aggiro e attraverso con cautela, il passaggio lungo mira ad allargare gli avversari per poi trafiggerli (ATTRAVERSARE) velocemente, senza lasciare scampo.

3 IL PASSAGGIO ALTO, “DRITTO AL PUNTO”

Fondamentale di tecnica applicata necessario se si vuol scavalcare l’ostacolo. Come già anticipato, il passaggio alto richiede molta abilità quanto tecnica quanto nella lettura dei tempi di gioco. Xavi e Pirlo, due esempi su tutti, riuscivano (purtroppo uso il tempo passato) a fare del lancio un’arma temibile dalle difese avversarie.

CONCLUSIONE

Spero che ora sia tutto più chiaro. Quando porterai in campo le tue proposte ora dovrai in qualche modo tener conto della strategia che stai allenando, così da variare di settimana in settimana il tuo lavoro in vista degli obiettivi che ti sei prefissato. Per concludere, le solite 4 proposte belle pronte da cui puoi trarre spunto.

ESERCITAZIONE N°1
esercitazione di tecnica destrutturata per l’allenamento del passaggio corto/lungo in corrispondenza del movimento del compagno 
passaggio

  • N° DI GIOCATORI: MAX 6 PER STAZIONE
  • DURATA: 15 MIN
  • MATERIALE UTILIZZATO: 2 CONI, 2 ASTE, 3 CINESINI, PALLONI
  • OBIETTIVO: PASSAGGIO CORTO, LUNGO, MOVIMENTO IN PROFONDITA’, CONTROLLO ORIENTATO

DESCRIZIONE

Nella proposta, il giocatore che va in ricezione dovrà effettuare il controllo verso una direzione pre-determinata (dalla stessa parte del movimento del compagno oppure dalla parte opposta); potranno essere vincolate le tecniche di ricezione o il piede. Potrà venire analizzata anche la tecnica di esecuzione del passaggio.

ESERCITAZIONE N°2
catena di passaggi corti/lunghi casuali in corrispondenza del movimento del compagno 

  • N° DI GIOCATORI: 7
  • DURATA: 15 MIN
  • MATERIALE UTILIZZATO: 7 coni, palloni
  • OBIETTIVO: passaggio corto e lungo, movimento e controllo orientato

DESCRIZIONE

Nella proposta che segue non c’è la presenza di un avversario; un giocatore passa il pallone ad un compagno, quindi si sposta verso un terzo compagno a cui dovrà pervenire il passaggio del ricevente. I giocatori sono disposti in modo casuale nel rettangolo di gioco in modo che l’aggiustamento continuo nell’orientamento di ogni singolo porti in ogni momento stimoli diversi riguardo le direzioni di arrivo del pallone e del successivo passaggio.

E’ importante comunque che da qualsiasi posizione si riesca ad avere traiettorie libere di passaggio.

ESERCITAZIONE N°3
2vs2 più due sponde con obiettivo di meta

DESCRIZIONE

L’esercizio è strutturato su un 2vs2  tra i due giocatori gialli e blu con l’utilizzo delle sponde rosse. Esso prevede continuità di gioco e quindi tutte e due le coppie si attaccano e difendono uno spazio prefissato (indicato dalla linea rossa). L’esercizio si concentra sul creare un equilibrio sul campo che permetta, in caso di perdita del possesso palla, di difendere su un eventuale contrattacco. Sarà quindi necessaria una distribuzione che preveda in alternanza, ai due giocatori, di proporsi o a sostegno o nella profondità.

 

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