CONTRASTO: I FONDAMENTALI DELLA TECNICA DI BASE

CONTRASTO

Ciao mister, sono sicuro che dalla lettura del titolo dell’articolo di oggi ti troverai spaesato. Eppure, il CONTRASTO (diretto e indiretto, vedremo più avanti nel dettaglio) è uno dei fondamentali tecnici del gioco del calcio. L’argomento è molto delicato e non cerca sicuramente di valorizzare il gioco scorretto. Stiamo parlando al contrario di un mezzo particolarmente utile di tecnica applicata di cui tutti i calciatori, giovani e non, devono essere provvisti.

CONTRASTO – DEFINIZIONE

Il contrasto, definito anche “ tackle “ (in Inglese), è il tentativo da parte di un giocatore difendente di recuperare palla quando un avversario ne è in possesso. La sua invenzione è attribuita a Schiaffino, giocatore e allenatore uruguaiano dai primi anni Cinquanta.

CONTRASTO – COS’E’

Come già detto, stiamo parlando di un elemento di tecnica applicata che nasce da un’azione contemporanea di due o più giocatori avversari fra loro, nel tentativo di uno di essi, di recuperare il possesso palla.

Naturalmente, il portatore cercherà di evitare in tutti i modi questa situazione e anzi proverà a mantenere il possesso di palla, mentre verrà ricercato da chi è privo del pallone.

Il contrasto può infatti essere definito come la capacità tattica individuale del difendente con l’obiettivo primario di togliere il possesso palla all’avversario e, più in generale e/o come fine secondario, di impedire una qualsiasi giocata da parte del portatore di palla, allontanandola dalle zone pericolose.

Esso è parte integrante del gioco del calcio e ne costituisce senza dubbio alcuno un fondamentale in fase di non possesso (fase di interdizione).

CONTRASTO – LE TIPOLOGIE

Il contrasto, o “tackle”, si può distinguere principalmente in 2 (due) macro tipologie:

Indiretto

Diretto

  • Contrasto Indiretto

CONTRASTO INDIRETTO

E’ la forma di contrasto che non prevede alcun contatto con l’avversario. Il giocatore difendente agisce direttamente sulla traiettoria del pallone tentando di trasformare un’azione difensiva in una offensiva.

Questa tipologia di contrasto è propria della fase di interdizione e potrebbe essere definito come il passo immediatamente antecedente l’intercettamento. Personalmente, vedo in questa tipologia uno dei parametri principali con cui valutare un giovane della nostra categoria. Molti, se non tutti, faticano ancora a identificarsi in una squadra e ricorrono a pressing alla rinfusa e quindi a corse numerose ed inutili.

Saper decidere in quale zona di campo trovarsi per impedire la traiettoria è sintomo di grande intelligenza calcistica.

  • Contrasto Diretto

CONTRASTO DIRETTO

Racchiude in sé tutte le tipologie di contrasto che prevedono un contatto diretto, più o meno intenso, con l’avversario; rappresenta la netta maggioranza dei contrasti che avvengono in partita.

Si divide a sua volta in 4 tipologie:

Frontale

Laterale

Dorsale

Scivolato

Contrasto Diretto, Frontale

CONTRASTO FRONTALE

Rappresenta il caso più generico, nel quale i due giocatori si affrontano frontalmente.

Il difendente solitamente esegue questo contrasto in equilibrio mono-podalico (una gamba fissa a terra leggermente flessa) e portando l’interno del piede verso la palla condotta dall’avversario.

Contrasto Diretto, Laterale
CONTRASTO LATERALE

La situazione che porta a questa tipologia di contrasto è solitamente una corsa affiancata del portatore di palla e del difendente verso la stessa direzione (in genere, dopo un inseguimento), che richiede innanzitutto l’avvicinamento laterale di quest’ultimo all’avversario per poi affondare sempre in equilibrio mono-podalico il piede più lontano dall’avversario.

Al fine di dare efficacia all’intervento, spesso il difendente è solito usare questo gesto unito ad un leggero contrasto corpo a corpo per tentare di sbilanciare il portatore di palla.

Contrasto Diretto, Dorsale

Questa tipologia di contrasto racchiude tutte le situazioni in cui il difendente si trova alle spalle del portatore di palla, siano esse situazioni di movimento o statiche. Per un difensore, si tratta di pane quotidiano.

Importante, per quest’ultimo sarà non concedere l’appoggio all’attaccante affinché possa scegliere liberamente quando e come anticipare il diretto avversario.

Contrasto Diretto, Scivolato

CONTRASTO DIRETTO

Rappresenta, a mio avviso, la forma di contrasto più intenso e per questo anche la più difficile. Consiste nello scivolare verso l’avversario, distendendo una gamba verso di lui per cercare con essa l’impatto con la palla.

LA TECNICA DEL CONTRASTO: 4 PARAMETRI DA OSSERVARE

Anche se può risultare poco, il contrasto è un fondamentale che richiede grande tecnica, soprattutto nei schemi coordinativi e posturali. Questo renderà sicuramente più efficace il movimento. Nella visione comune esso è visto solo come una qualità dovuta all’agonismo e alla cattiveria calcistica. Un errore non da poco, che sminuisce le capacità del calciatore.

Nel dettaglio, occorre quindi che il difendente presti una buona dose d’attenzione a:

  • Tempo (d’intervento)                                                                                                                                                    Intervenire nel momento migliore è forse la cosa più importante da osservare. Capire quando la palla risulta meno difesa dall’avversario per non commettere fallo e aver più percentuale di successo
  • Spazio                                                                                                                                                                                 E’ necessario che il difendente, prima d’intervenire, arrivi alla distanza dall’avversario che gli consenta di estendere una gamba arrivando a colpire il pallone ed avendo ancora forza per poterlo allontanare o eventualmente per poter contrastare il tentativo di superarlo da parte dell’avversario.
  • Il piede (parti del piede / caviglia)                                                                                                                                         A seconda della tipologia di contrasto che il difendente sceglie di utilizzare, vengono utilizzate diverse parti del piede (come evidenziato nel capitolo “Le tipologie di contrasto”). Generalmente, per la propria e per la salute dell’avversario, è bene intervenire sempre con l’interno del piede, in modo tale da esser subito pronto per un’eventuale ripartenza. E’ comunque lecito l’intervento con la punta e con l’esterno del piede.
  • Il corpo (equilibrio)                                                                                                                                                              Tutte le tipologie di contrasto vengono eseguite in situazioni di equilibrio mono-podalico, pertanto,affinché il gesto risulti efficace, è importante che il corpo sia ben posizionato, piegato in avanti (verso l’avversario) e con le braccia larghe.

CONTRASTO – FATTORI INFLUENZANTI

Così come la prestazione calcistica nella sua globalità, tutti i gesti tecnici (compreso il contrasto), nella loro peculiarità vengono influenzati da svariati elementi, perlopiù non “controllabili”. Nello specifico ci sono 2 fattori endogeni che più degli altri influenzano l’efficacia di un contrasto:

  1. Coraggio
  2. Determinazione

Coraggio

E’ un fattore endogeno proprio di ogni individuo e nel caso nostro, di ogni calciatore. Consiste nella disposizione al mettersi in gioco in prima persone, alle volte senza ragionare non più di tanto sulle conseguenze a cui si può incorrere.

Determinazione

Rappresenta la volontà endogena di portare a termine una determinata azione, facendo scivolare in secondo piano ogni altro aspetto esogeno come la fatica e il dolore.

 ESERCITAZIONE 1
SITUAZIONALE PER LA RICERCA DEL CONTRASTO

Obiettivo primarioricerca del contrasto

Secondari: visione periferica, 2vs1, possesso e difesa della palla

Materiale (elementi) impiegato:

-6 conetti (3 rossi + 3 gialli)

-2 porticine (di colore differente)

-palloni (uno per ogni giocatore)

-casacche (bianche e verdi)

DESCRIZIONE

Sulla base del numero di giocatori, si creano N gruppi composti da 3 giocatori. Si crea un campo di 12×12 m ogni 2 gruppi, affinché uno giochi e l’altro recuperi. In ogni campo si dispongono 2 porticine, di 2 colori differenti, ai vertici alti del campo.

Dopo di che a circa 10 m dal vertice basso e centrale del campo, si dispongono dei conetti, a formare una “mezza luna” (come in figura) e comunque alternati: 1 rosso, 1 giallo, 1 rosso, etc. I giocatori vengono divisi in 2 squadre (nell’esempio, bianchi e verdi) e si disporranno nel vertice basso e centrale, tutti con un pallone a testa. Nell’esempio, il bianco sarà il difendente mentre i rossi saranno gli attaccanti.

Al comando, tutti i giocatori dovranno condurre palla verso l’elemento indicato dall’allenatore, dopo di che gli attaccanti dovranno lasciare il proprio pallone (passandolo ad un proprio compagno in attesa) e cercare di togliere il pallone al bianco. Il Difendente avrà il compito di cercare di mantenere il possesso palla per almeno 10”. Presumibilmente nascerà un contrasto per togliere palla al difendente, dal quale si originerà poi il 2vs1, con l’obiettivo di fare gol in una delle 2 porticine laterali.

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