LA TECNICA DI BASE. QUANTO E’ IMPORTANTE NEL CALCIO?

tecnica di base

Il titolo di oggi preannuncia un argomento ostico e trattato da tutti. Ma ormai non ci teme più nulla e quindi è arrivato il momento di domandarci, quanto è importante la tecnica di base?

Ogni epoca ha delle tendenze o mode che la caratterizzano, e così anche il nostro sport.

L’insegnamento e l’allenamento del calcio hanno origini antiche ma da 100 anni a questa parte ci si è posta la domanda di creare un allenamento specifico per il calcio. Allenamento che è andato via via perfezionandosi e del quale oggi, per necessità, ricordiamo solo un periodo.

Negli anni 30′ si iniziò infatti ad affrontare in modo mirato la problematica del miglioramento della tecnica calcistica.

Naturalmente, 80 anni e or sono, il tutto era concentrato nella ripetizione esasperata dei gesti tecnici, cosa che sappiamo essere negativa e poco funzionale, se isolata dall’incertezza situazionale. Un errore forse generato dalla definizione stessa di TECNICA CALCISTICA, al tempo poco approfondita.

Oggi, in virtù di chi ha studiato e dato importanti contributi allo sviluppo di questo sport, possiamo definire la tecnica calcistica come l’insieme dei movimenti con o senza il pallone, che si praticano nel gioco del calcio.

Essa può essere divisa in
1) TECNICA DI BASE e
2) TECNICA APPLICATA o TATTICA INDIVIDUALE.

In questo articolo, per evitare di esser poco chiari, ci occuperemo solo della tecnica di base, rimandando la seconda ad un articolo successivo.

Cos’è la tecnica di base?

Il rapporto, la relazione che intercorre tra il calciatore e la palla, fine a se stessi, prende il nome di tecnica di base.

Essa costituisce i fondamentali tecnici del gioco del calcio.

Per fondamentali si intendono tutti quei gesti che un calciatore può effettuare una volta in possesso del pallone. Nell’articolo relativo alla TECNICA DI BASE categoria Esordienti vi è una lista più che completa dei fondamentali che mi è utile riprendere per elencarli ancora una volta:

Naturalmente ogni gesto tecnico varia e deve quindi essere allenato diversamente, in virtù del fatto che perde la sua indipendenza al momento che lo inserisco in un confronto con un avversario. Prendiamo un gesto tecnico come il passaggio.

Se lo alleno posizionando due giocatori frontalmente e imponendo determinati controlli e trasmissioni, mi trovo in presenza di un’esercitazione priva della situazione reale; situazione che invece posso inserire in un 2 vs 1 dove la mia scelta è condizionata dall’esterno.  Questo è solo un esempio per farti capire tale concetto.

Quanto è importante allenarla nei Giovanissimi? Un pò di dati…

Dal lato biologico e anagrafico

Alle volte le domande più semplici possono risultare le più complete. Se sei su questo sito e hai digitato tali parole sul Browser evidentemente vorrai saperne di più sulla tecnica di base nella categoria Giovanissimi.

Beh innanzitutto devi sapere che come conseguenza del continuo sviluppo biologico dei ragazzi e quindi del loro continuo miglioramento in termini di esplosività e velocità, sarà proprio la tecnica di base a cedere un pò il passo.

Essa, strettamente legata alle capacità coordinative (infatti spesso si parla di esercitazioni tecnico-coordinative), subirà un lieve peggioramento proprio a causa di quest’ultime.

Capirai dunque che allenarla con costanza e sempre sarà una tua prerogativa. Inoltre questi anni e i prossimi due di categoria Allievi fungono da pozzi da riempire con nuove abilità ed esperienze da poter ritirare su quando il calcio diventerà GRANDE.

Dal lato numerico

Sappiamo benissimo che il calcio non è uguale per tutti, altrimenti non avremmo siti distinti per categoria.

In particolare, molte sono le differenze tra il calcio a 9 degli esordienti e quello a 11 dei Giovanissimi.

I tuoi ragazzi si ritroveranno in pochi mesi su un altro pianeta, senza maschera d’ossigeno e quant’altro.

Dal libro “il Calcio a misura dei ragazzi vol.2” di Horst Wein, estrapoliamo importanti numeri a conferma della nostra tesi.

In una partita di un’ora, distribuita su due o tre tempi (per gli esordienti), le differenze percentuali di contatti con la palla di un giovane calciatore sono evidenti: nel campo a 9, il ragazzo entra in contatto con il pallone circa 2 volte di più rispetto al campo regolamentare.

Le dimensioni e il numero di avversari e compagni superiori sono chiaramente la causa del fatto.

Ma perché ciò entra nel nostro discorso?

Entrando più volte a contatto con il pallone, il ragazzo avrà maggiori possibilità di sbagliare e rifarsi immediatamente, cosa che invece gli è preclusa appena pochi mesi dopo. Ora le occasioni son poche e la voglia di far bene tanta.

Se sbaglio ora, rischio di rivedere la palla tra più di 5 minuti. Egli ha bisogno di ridurre l’errore per essere più efficace. E l’unico modo di ridurre l’errore è allenare la tecnica calcistica e, di riflesso, la tecnica di base.

giovanissimi tecnica di base

TECNICA DI BASE: Come allenarla- Consigli pratici

Detto ciò, occorre ora definire come allenarla questa benedetta tecnica di base. Insomma, quale “metodo” scegliere a seconda degli obiettivi, delle necessità e delle proprie credenze. Nessuno naturalmente tende ad essere assoluto, e anzi ognuno implica l’altro in una ipotetica progressione didattica studiata e dettagliata.

BALL MASTERY (DOMINIO PALLA). 1 giocatore e 1 pallone. Metodo prevalentemente presente nelle scuole calcio, e quindi nei primi anni di pratica calcistica. Anche se risulta essere un esercizio evergreen al di là della categoria, per allenare, integrare e automatizzare il gesto tecnico. Esso comprende anche tutte quelle esercitazioni a coppia dove vengono allenati appoggi base, controlli orientati e passaggi di breve o media distanza.

TECNICA DESTRUTTURATA DI SQUADRA.  Particolarmente utile per categorie come Esordienti e Giovanissimi. Siamo infatti di fronte a tutte quelle esercitazioni che permettono di allenare passaggi e movimenti più complicati e creativi. Estensione naturale del primo metodo: ora che so come colpire palla da fermo, vediamo come me la cavo in movimento.

FINISHING (LE CONCLUSIONI)Esercizi e giochi per migliorare la tecnica e incoraggiare il gioco istintivo finalizzati a realizzare una rete.

DRIBBLING 1VS1(LE FINTE). Esercizi e giochi che insegnano finte per vincere duelli individuali e per creare spazio contro i pacchetti difensivi. 

SITUAZIONALI (GROUP ATTACK)In generale, credo siano le tipologie di esercitazioni più efficaci e più “piene” di concetti intrinsechi. Con un semplice 3 vs 2, riesci infatti a inserire tecnica individuale (dominio palla), tecnica di squadra, dribbling e conclusione. Un vero e proprio salvavita e salva-tempo… e a noi allenatori questo non dispiace affatto.

CONCLUSIONE

Anche per stavolta ci fermiamo qui, prima di tornare ad analizzare nel dettaglio alcuni se non tutti i gesti tecnici citati.

Se vuoi approfondire ancora maggiormente riguardo all’argomento sopra trattato, ti consiglio di passare dalla pagina Esordienti, dove potrai trovare anche un importante paragrafo inerente alle variabili da considerare quando progetti un’esercitazione tecnica mirata ad allenare un fondamentale della tecnica di base.

Allenarsi, e tanto. In sintesi, miglior metodo non c’è della costanza.

“Il talento senza impegno non serve a nulla”.
(Javier Imbroda)

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1 Commento

  1. Molto utile! Ormai molti allenatori fin dalle giovanili si concentrano principalmente sull’aspetto tecnico cercando solo la vittoria e trascurando la crescita tecnica del singolo giocatore, torniamo alle origini! Senza alcun dubbio mi piace, complimenti all’autore!

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